L’alimentazione per sport di resistenza è uno degli assi fondamentali e dovrebbe essere nota a tutti gli sportivi.
Gli sport di resistenza sono in piena fase di crescita e sono sempre di più i corridori amatori e sportivi che passano agli eventi di media, lunga e ultra distanza.
Queste persone possono avere un’estesa preparazione o, al contrario, non avere esperienza. In ogni caso, è chiaro che hanno bisogno, oltre a un piano di allenamento personalizzato per ottenere gli obiettivi prefissati, di un piano di nutrizione e integrazione.
Indice
- 1 Fattori determinanti per la performance
- 2 Importanza dell’Alimentazione
- 3 Sistemi di Produzione di Energia
- 4 Stato dello sportivo
- 5 Come funzionano i carboidrati durante l’esercizio?
- 6 Cosa avviene in attività intense di lunga durata?
- 7 Dobbiamo fare attenzione all’IG?
- 8 Come funzionano i grassi durante l’esercizio?
- 9 Predominanza del Substrato Energetico secondo l’intensità dell’esercizio
- 10 Qual è il principale substrato energetico durante la maratona?
- 11 Quali altri fattori influiscono al momento di realizzare esercizio?
- 12 Fonti Bibliografiche
- 13 Articoli correlati
Fattori determinanti per la performance
Tuttavia, sono molti gli sportivi di resistenza che tralasciano questi aspetti a favore di accumulare alti volumi di chilometri.
È chiaro che l’organismo, quando lo sottoponiamo a elevate dosi di stress meccanico, psicologico e carichi esigenti di allenamento, presenta logoramento e si ossida come se si trattasse di un motore.
Dall’altro lato, lo sport di resistenza causa di per sé ossidazione e, pertanto, ha bisogno di meccanismi di recupero.
Per un buon funzionamento e un rendimento ottimale, è necessario che lo sportivo comprenda che man mano aumentano intensità e volumi di allenamento devono prodursi adattamenti necessari.
“La combinazione riposo + nutrizione + integrazione (in ogni singolo caso) è uno dei principali alleati.”
Pertanto, nei prossimi articoli ci concentreremo in modo specifico su come deve essere la Nutrizione / integrazione in corse di resistenza.
- Media e Maratona,
- Medio e Ironman,
- Corse di Ultra distanza.
Importanza dell’Alimentazione
L’alimentazione diventa uno degli assi intorno ai quali dovrebbe girare il processo di allenamento negli sport di resistenza.
Non serve solo a ottimizzare il rendimento e il recupero, ma anche a garantire un buono stato di salute e benessere.

Sistemi di Produzione di Energia
Quando parliamo di nutrizione e periodizzazione della nutrizione negli sport di resistenza, il primo aspetto da tenere presente sono le vie o sistemi energetici/metabolici principali per ogni sport specifico.
I diversi sistemi energetici (anaerobico alattacido, anaerobico lattico e aerobico) non agiscono in modo indipendente, cioè, ciascuno funziona e contribuisce ai bisogni energetici totali dell’organismo.
Pertanto, sarà necessario determinare l’intensità e la durata dell’esercizio per sapere che substrato energetico o che via metabolica sono predominanti e, partendo da lì, pianificare l’assunzione e la nutrizione.

¨Dobbiamo sapere in ogni caso quale di essi è predominante e qual è la dinamica di ogni tipo di substrato in ogni tipo di esercizio o attività.
Dobbiamo conoscere inoltre la periodizzazione di nutrizione e integrazione durante la stagione (secondo i cicli di allenamento, intensità e volumi e cosa si vuole lavorare e potenziare in ciascuno).
Stato dello sportivo
Oltre all’intensità e alla durata, sono fattori determinanti anche la forma fisica e lo stato nutrizionale dell’individuo.
Anche se sappiamo che a intensità moderate la via metabolica predominante è quella aerobica (ossidazione dei grassi), caratteristica di esercizi di lunga durata nei quali bisogna mantenere un’intensità determinata, ciò non implica che i substrati di glicogeno non partecipino, dato che lo fanno in percentuale minore.
Obiettivo dell’atleta
Sarà quindi un obiettivo degli sportivi di resistenza lavorare l’organismo affinché sia molto efficiente dal punto di vista energetico, con un maggior affidamento sui grassi.
Come funzionano i carboidrati durante l’esercizio?
Il glicogeno muscolare (a partire dai carboidrati) rappresenta la fonte principale di energia nelle fasi iniziali dell’esercizio.
Quando si esaurisce il glicogeno muscolare?
Come abbiamo detto anteriormente, dipenderà:
- dal punto di partenza e dallo strato nutrizionale dell’individuo;
- dall’intensità dello sforzo.
L’esaurimento avviene quando l’organismo ha bisogno della via glicolitica come via metabolica principale negli sforzi prolungati e intensi (circa 85 % VO2 max.).

Corridore di maratone.
Cosa avviene in attività intense di lunga durata?
In attività prolungate fino a 2-3 ore cercando di mantenere alta intensità, l’energia proviene dalla glicolisi aerobica, insieme agli acidi grassi, arrivando a un punto nel quale si esauriscono le riserve di glicogeno muscolare.
Il glucosio nel sangue diventa un substrato principale in queste condizioni del metabolismo dei carboidrati.
Dobbiamo fare attenzione all’IG?
L’indice glicemico dei carboidrati diventa un dato rilevante al momento di pianificare le diverse strategie nutrizionali (prima, durante e dopo gli allenamenti/le gare).
Si raccomanda:
- basso indice glicemico per assunzioni prima dell’allenamento/gara;
- alto indice glicemico durante, per la rapida disponibilità e l’assorbimento veloce.
Esercizio intenso
Si scatena una risposta neuro-ormonale: rilascio di adrenalina, noradrenalina e glucagone e riduzione dell’insulina. Il principale substrato energetico nei minuti iniziali è il glicogeno muscolare.
Esercizio di Moderata Intensità e Lunga Durata
Con una minore intensità dell’esercizio (predominanza delle fibre lente tipo I), il principale substrato energetico sono i grassi.
Come funzionano i grassi durante l’esercizio?
L’ossidazione degli acidi grassi dipende da:
- disponibilità di AGL, che contemporaneamente viene determinata dalla loro mobilitazione;
- capacità dell’organismo di ossidare tali acidi grassi.
Da lì l’importanza di allenare tale efficienza energetica e insegnare agli sportivi di resistenza come fare affinché l’organismo impari a non dipendere tanto dai carboidrati.

Salmone: fonte importante di grassi e omega-3. Scopri i benefici di questi acidi grassi essenziali qui.
Predominanza del Substrato Energetico secondo l’intensità dell’esercizio
A intensità bassa
Aumenta il flusso sanguigno nel tessuto adiposo, favorendo la mobilitazione di tali acidi grassi affinché possano essere usati come substrato energetico.
A intensità bassa-moderata
Sia i carboidrati che i trigliceridi apportano energia quasi in parti uguali; l’uso degli acidi grassi aumenta man mano aumenta la durata dell’attività e le quantità di glicogeno immagazzinate si riducono.
L’obiettivo è che, a una stessa intensità relativa, l’organismo impari a ottenere il maggior apporto energetico dai grassi invece che dai carboidrati.
Qual è il principale substrato energetico durante la maratona?
Come abbiamo visto, l’intensità e la durata dell’esercizio saranno i fattori determinanti al momento di determinare la predominanza di un tipo di substrato energetico.
Sapendo che una maratona, per uno sportivo amatore, suppone un lavoro durante 2,5 – 4 ore di durata, comprendiamo che l’intensità dell’esercizio è moderata e vicina alla prima soglia ventilatoria; Il principale substrato saranno i grassi.

Adattamento all’allenamento
Dobbiamo però tenere presente che, negli individui/sportivi allenati, l’obiettivo è cercare un adattamento dell’organismo a un maggiore uso degli acidi grassi che sia più economico e usi meno carboidrati (che, sappiamo, si esauriscono prima).
Quali altri fattori influiscono al momento di realizzare esercizio?
È logico pensare che dipenderà dallo stato nutrizionale dell’individuo previo all’esercizio.
Le concentrazioni di ogni substrato determineranno l’uso di uno o dell’altro durante l’attività (da lì l’importanza della periodizzazione della nutrizione e integrazione durante la stagione e prima delle gare).
Negli articoli seguenti, ci concentreremo sulle raccomandazioni nutrizionali/integrazione per ogni tipo di gara in modo specifico.
Fonti Bibliografiche
- Cardona C, Cejuela A, Esteve J. Manual para Deportes de Resistencia. All in Your Mind Training System. (2019).
- Jeukendrup A, Gleeson M. Nutrición Deportiva. Ediciones Tutor (2019).
- López Chicharro J, Fernández Vaquero A. Bioenergética de las células musculares. Ed. Exercise Physiology and Training. ( 2017).
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